IL PROGETTO / DAL 2025

UNA BANDIERA.
MOLTE MANI.

La bandiera palestinese sulla Torre Guinigi di Lucca
Un filo che cammina, da una persona all’altra.

01 Cenni storici

Allora, brevemente è andata così: degli artivisti lucchesi che si facevano chiamare Bubbara, nell’agosto del 2025 hanno raccolto un po’ di soldi tra amici e parenti, poi hanno comprato qualche metro di stoffa rossa, verde, bianca e nera e l’hanno cucita assieme dandole la forma di un tricolore con un triangolo. Ne è venuta fuori una bandiera della Palestina di diversi metri che ha sfilato in molte manifestazioni, è stata esposta in luoghi simbolici come la Torre Guinigi di Lucca e il Ponte del Diavolo di Borgo a Mozzano e ha perfino sventolato nel foro di un monte delle Alpi Apuane.

02 Come funziona

Adesso tocca a te: prendi la bandiera, dispiegala ed esponila in un luogo simbolico oppure portala a un presidio o una manifestazione. Poi scatta una foto e inquadra il QR code che viaggia con la bandiera: lì potrai condividere l’immagine e aggiungere una piccola didascalia dove scrivere il luogo, la data e, se vuoi, chi sei o chi siete.

Dopo aspetta (o crea) un evento per passare la bandiera a qualcun altro.

03 Tessere relazioni

A che serve una bandiera? Ad avere un punto fisso da seguire, per non perdersi, per camminare insieme. Vogliamo che questa bandiera, come una staffetta, faccia un pezzetto di strada con tutti quelli che vogliono camminare nella sua direzione; che diventi un’occasione per chi vuole stare insieme a parlare, riunirsi, lottare.

Io ti voglio bene, avanti avanti, con te meglio con te.

Segui il viaggio ↗